martedì 6 gennaio 2015

Profumo di Natale

I mercatini natalizi sono un concentrato di tutto ciò che il Natale ha di più bello: le luci, i profumi, i sapori, la musica... Nel corso degli anni ho avuto l'occasione di visitarne davvero tanti. Mi mancavano quelli dell'Alsazia. Tutti conoscono i mercatini di Strasburgo, ma noi abbiamo deciso di lasciarlo via per immergerci invece nei piccoli mercatini sulla Route des Vins e in quello di Colmar.
 
 
Venerdì pomeriggio partiamo subito dopo scuola e in poco più di tre ore raggiungiamo l'appartamento Le Hatschbourg di Jean Philippe e Katherine Hartmann.
Ad agosto ci siamo trovati così bene che non vediamo l'ora di ritornarci.
L'appartamento è bello come ce lo ricordiamo, ma reso ancora più accogliente da un albero di natale decorato di tutto punto e dalla stufa accesa.

Sabato mattina ci svegliamo con un cielo plumbeo e una pioggerellina fina e fastidiosa.
Ciononostante ci mettiamo in viaggio verso Colmar dove trascorriamo la giornata tra i 5 mercatini della città. Le cartine sparse per la città aiutano a seguire l'itinerario che li attraversa tutti.

















Troviamo parcheggio nell'autosilo e ci dirigiamo al mercato interno del Koifhus.
C'è tanta gente e si fa un po' fatica ad avvicinarsi alle bancarelle. Di fare fotografie proprio non se ne parla, ma riesco almeno ad arrivare a una bancarella che vende formine per fare i biscotti e soprattutto espone delle vere e proprie opere d'arte: biscotti di pan di spezie ricoperti da una decorazione di glassa talmente fine e delicata da sembrare finta... un pizzo perfetto.

 
 Usciamo e iniziamo a passeggiare tra le varie stradine che collegano gli altri mercatini. Tutta la città è decorata e illuminata, il profumo del Vin Brulé e di altre leccornie sono irresistibili.
I turisti sono tanti e in alcuni punti si fa fatica a passare.


 
 
La giornata passa tra acquisti per noi e giri sulle giostre per i bimbi, sulla via del ritorno ci fermiamo a fare un po' di spesa e torniamo a riscaldarci a casa.

 

Domenica mattina il cielo è ancora grigio ma almeno ha smesso di piovere.
Decidiamo di dedicarci ai mercatini lungo la Route des Vins, iniziando da quello di Eguisheim che si trova a cinque minuti da casa.









Raggiungiamo quindi Turckheim











Continuando il nostro giro arriviamo al mercatino di Kaysersberg. Le aspettative sono alte perché quest'estate il paesino ci aveva incantati e quindi durante il periodo natalizio potrà soltanto essere ancora meglio... e infatti sarà in assoluto quello che ci piacerà di più.










L'idea poi è quella di visitare anche il mercatino di Riquewihr... Ma man mano che ci avviciniamo all'entrata del paese il nostro entusiasmo si spegne: le macchine sono disposte per chilometri lungo le stradine dei vigneti; sembrano ghirlande che decorano le colline. Trovare un parcheggio a distanza "children friendly" risulta impossibile quindi desistiamo e decidiamo di spostarci a Ribeauvillé, tappa imperdibile secondo i signori Hartmann.

Siamo a circa 2 chilometri dal paese e ci troviamo già bloccati in colonna... aiuto... non vogliamo rinunciare anche a questo!
Sascha allora decide di prendere una stradina che si snoda tra i vigneti e non ha nessun cartello... la seguiamo aiutati anche dalla mappa del navigatore e come per magia ci ritroviamo sopra al paese di Ribeauvillé dove troviamo un parcheggio proprio vicino alla scalinata che ci porterà dritti al mercatino.

 
 La quantità di persone è impressionante ma l'atmosfera ci ripaga di tutto. Il mercatino è in veste medievale, ci sono danze e musiche di un tempo, alcuni signori stanno preparando il succo di mele fresco e anche le bancarelle vendono oggetti strani e interessanti.


 

A fatica raggiungiamo una piazza in cui ci sono i giochi di una volta e Daniel si cimenta con un buffo gioco in cui bisogna lanciare delle bocce di ferro e riuscire a colpire un uovo crudo posizionato su un ceppo di legno.
Per la Sarah invece c'è una sorta di ruota panoramica ricavata da una vecchia ruota di un mulino fissata a un perno e girata a mano. I bambini sono affascinati e entusiasti.


 
 Un forno a legna li vicino attira la nostra attenzione, o meglio, non resistiamo al profumo... stanno infatti cuocendo la "Tartine du Chevalier"; una specie di pizza con lardo e formaggio di Ribeaupierre. Una vera delizia.


 
Facciamo ancora un giretto e poi torniamo verso la macchina. La giornata è stata lunga e domani si torna a casa.

 
 Soddisfatti rientriamo con la speranza di tornare presto in questa regione che ci riserva ogni volta delle belle sorprese.
 
 

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