sabato 20 aprile 2013

Abu Dhabi e la magia del deserto



Nel 2010, prima che arrivasse la piccola Sarah, abbiamo fatto una crociera negli Emirati Arabi, il post di quel viaggio meraviglioso lo trovate quì.

Dei tanti posti che abbiamo visto e visitato ci era rimasto nel cuore Abu Dhabi, che a differenza di Dubai ha un atteggiamento più accogliente e raccolto. La città é in continua espansione, i cantieri sono ovunque e la gara all'edificio più grande, più strano, ecc. é agguerritissima. Tuttavia avevamo avuto l'impressione che quì vi si respirasse un'aria più rilassata e quindi perfetta per una vacanza con i bambini.

Abbiamo soggiornato al Park Hyatt, albergo aperto di recente ma avviato benissimo. Il servizio é eccellente, la pulizia meticolosa e la qualità del cibo molto valida e con un'ottima scelta.




I pescatori, per la maggior parte provenienti dal Pakistan e da altre regioni limitrofe, vivono a bordo di queste barche e ricevono uno stipendio mensile fisso, indipendente dalla resa della pesca.
 
 
 
Mercato dei datteri. Si trovano i datteri migliori (la maggior parte proveniente dall'Arabia Saudita) a prezzi molto convenienti.


 

Il mare cristallino di Saadiyat Island.

 
 

 Durante la nostra vacanza abbiamo anche trascorso una notte nel deserto, nell'oasi di Liwa, a due ore da Abu Dhabi. Un albergo da mille e una notte, in cui sembra di vivere davvero in una fiaba. Le dune, le stelle infinite e un silenzio quasi surreale fanno da cornice a un posto da sogno. È stata davvero un'esperienza meravigliosa.

Come tutti i miei post di viaggi, le parole lasciano il posto alle immagini, che alla fine sono la migliore testimonianza.
In viaggio attraverso il deserto, verso l'oasi di Liwa




 
 
 

 
 
 
 
 


 




 
 


 
 
 
 
 
 
 

 
 

sabato 30 marzo 2013

Bicchierini di pancakes

Oggi vorrei parlarvi della colazione.
Quando ero piccola, in casa nostra, la colazione era un momento sacro. Anche in settimana veniva fatta rigorosamente al tavolo, tutti insieme. Sinceramente, ripensandoci, mi chiedo come fosse stato possibile... Eravamo in 5, di cui tre bambine... È vero che i primi anni avevamo anche la ragazza alla pari, la quale molto probabilmente era un enorme aiuto nell'organizzazione, ma anche quando eravamo più grandicelle, questa abitudine é comunque riuscita a resistere.
 
Adesso che anch'io ho la mia famiglia, la colazione tutti insieme riusciamo a farla soltanto nel week end e probabilmente é così nella maggior parte delle famiglie. Mio figlio, tuttavia, ha le idee chiare su quello che deve esserci sul tavolo in queste occasioni: crepes, Nutella e succo d'arancia.  Ogni tanto mi lascia variare un po' e quindi al posto delle classiche crepes, propongo i pancakes, che rimangono più piccoli e più gonfi e si prestano meglio ad essere innaffiati con lo sciroppo d'acero, che io adoro.
Oggi ho voluto provare un'ulteriore variante: i pancakes cotti nella teglia dei muffins. Si creano dei "bicchierini" dentro ai quali ci si può mettere quello che si preferisce: marmellata, Nutella, sciroppo d'acero, frutta fresca, ecc.
Inoltre se dall'impasto togliete lo zucchero, potete anche servirli con bacon o altri ingredienti salati.
Li trovo perfetti per un brunch perché a differenza delle crepes o dei pancakes, che vanno cotti uno alla volta, questi cuociono tutti insieme. Io ho provato ad aggiungere qualche mirtillo prima della cottura e ha funzionato benissimo, si creano come delle piccole tortine di frutta in quanto i mirtilli restano proprio al centro del bicchierino.


 
 
 
Ingredienti:
 
1 tazza* di farina
1 tazza di latte
1/2 tazza di zucchero
1/4 tazza di burro fuso
un pizzico di sale
6 uova
 
Procedimento:
 
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio.
Imburrare due teglie per muffin e riempire ogni incavo al massimo fino a metà.
Cuocerli per circa 15 minuti nel forno a 200°C.
Durante la cottura i pancakes si gonfiano davvero tanto, non preoccupatevi, si sgonfieranno raffreddandosi formando il famoso "bicchierino".
Una volta freddi riempirli a piacimento.
 
*1 tazza = 250 ml


 

domenica 10 marzo 2013

Polpette di miglio con salsa alle carote

Tutti noi abbiamo il ricordo di quando da bambini ci "obbligavano" a mangiare qualcosa di particolare: chi i broccoli, chi gli spinaci, chi i cavoletti di bruxelles... Il mio cibo-stress era il miglio... Uhhhhh, quante storie per farcelo mangiare... E il miglio fa bene, e il miglio fa crescere i capelli, e il miglio di quà e il miglio di là. Per l'amor del cielo, é tutto vero... Però a me quelle palline proprio non andavano... Non l'ho mai più né mangiato, né tantomeno cucinato. Fino a quando ho avuto figli anch'io e fino a quando sul bellissimo libro della Migros "Green Gourmet" ho trovato queste polpette. Ho quindi deciso di dargli un'altra possibilità. In fondo nel corso degli anni i miei gusti sono notevolmente cambiati - tranne per i peperoni - e mi sono detta, magari é successa la stessa magia anche con il miglio. Ebbene, é stato proprio così. Queste polpette sono buonissime, croccanti fuori e morbide dentro, e i miei bambini se le sono mangiate perfino a merenda. Io le vedo bene anche per un picnic o a un buffet in quanto si possono mangiare anche fredde.
 
 
Ingredienti:
 
300 gr di miglio
6 dl di brodo di verdura
100 gr di porri
1 spicchio di aglio
2 uova
60 gr di farina
sale, pepe
olio di arachidi per friggere le polpette
 
Per la salsa di carote:
300 gr di carote
1,5 dl di brodo di verdura
0.5 dl di panna
 
 
Procedimento:
 
Sobbollire il miglio nel brodo per circa 10 minuti. Togliere la pentola dal fuoco e aggiungerci i porri tagliati sottili. Unire l'aglio schiacciato e lasciar raffreddare bene. Mescolare le uova con la farina e aggiungerle al composto di miglio, amalgamando bene il tutto. Condire generosamente con sale e pepe.
 
Tagliate le carote a pezzettini e cuocerle per circa 20 minuti nel brodo. Frullarle con il minipimer direttamente nella pentola e aggiungerci la panna. Condire con sale e pepe. Mettere la salsa in una ciotolina.
 
Formare delle palline con l'impasto di miglio (bagnarsi un po' le mani faciliterà l'operazione) e cuocerne un po' alla volta nell'olio caldo (circa 4-5 cucchiai di olio saranno sufficienti) finché saranno dorate da entrambi i lati. Appiattite le polpette quando sono già nella padella, in questo modo eviterete che si rompano.
 
Servire le polpette con la salsa di carote.
 

domenica 3 marzo 2013

Focaccia dolce all'uva

Ho fatto questa ricetta per la prima volta l'autunno scorso, ovviamente nel momento giusto, quando l'uva é al top e quando nei negozi trovi l'uva fragola.
Mi era piaciuta tantissimo, peccato per l'errore di non aver snocciolato gli acini di uva... quei semini hanno un po' rovinato il piacere. Ma il suo sapore era sensazionale. L'abbinamento uva e anice poi era perfetto.
Oggi l'ho fatta di nuovo, utilizzando però soltanto uva rossa (senza semi) e provando a fare l'impasto con la macchina del pane.
La ricetta originale comunque la trovate da Miralda, presso Il Cucchiaino di Alice. Una persona speciale che ho avuto il piacere di conoscere di persona a Milano a un corso di Food Photography con la bravissima Claudia Castaldi.
 
 
 
 
Ingredienti:
3 dl di acqua
1 C di olio più altro per spennellare
500 gr di farina
1 c di sale
1 C di zucchero di canna (per l'impasto)
1 c di lievito secco
500 gr di uva
120 gr di zucchero di canna
Semi di anice
 
Procedimento:
Come per tutti gli impasti per la macchina del pane bisogna iniziare con gli ingredienti liquidi e poi con gli ingredienti asciutti.
Versare quindi l'acqua e l'olio nel cestello, coprire con la farina e mettere in un angolo il sale e nell'altro angolo lo zucchero. Formare un piccolo incavo al centro (senza arrivare all'acqua) e versarci il lievito. Impostare il programma "Impasto".
Una volta pronto l'impasto, dividerlo in due, stenderne una parte col mattarello e metterla in una teglia bassa rotonda coperta da carta forno. Distribuirvi gli acini di uva, 80 gr di zucchero di canna e un po' di anice (a proprio gusto...)
Ricoprire con il secondo disco di pasta, schiacciando bene i bordi per sigillarli.
Spennellare con un po' di olio e cospargere con il resto dello zucchero e con ancora un po' di anice. Volendo potete anche metterci ancora qualche acino di uva (io non li ho messi perché avevo già abbondato all'interno).
Cuocere per circa 20 minuti a 210°C.
 
 

domenica 24 febbraio 2013

Torcetti al burro

Qualche settimana fa, al supermercato, vicino alle frittelle di carnevale, ho trovato dei biscotti che assomigliavano molto ai taralli, ma in versione dolce. La mia curiosità (e la mia gola soprattutto...) non hanno resistito...
Quanto mai!! Sono davvero come i taralli: uno tira l'altro!!
Cercando sulla confezione il numero delle calorie, ho notato che la lista degli ingredienti era davvero cortissima. Il che mi ha fatto dimenticare (fortunatamente) le calorie e mi ha spinta a digitare in google: torcetti al burro. Ne sono emerse numerose ricette e varianti.
Quella che mi ha incuriosita di più é stata una che prevedeva l'uso della birra. Spalleggiata dal mio ometto, mi sono messa all'opera.
Ne sono usciti dei biscotti molto piacevoli e friabili.
 
 
 
Ingredienti:
 
250 gr di farina
125 gr di burro a pezzetti
60 ml di birra
2 C di zucchero
 
Zucchero di canna per decorare
 
 
Procedimento:
 
Mettere tutti gli ingredienti nel robot da cucina con la lama e frullare tutto fino a quando si formerà una palla liscia e compatta.
Avvolgerla nella plastica trasparente e metterla in frigo per circa mezzora.
Staccare dei pezzetti di impasto di circa 20 gr e formare prima dei salsicciotti e poi degli anelli. Passarli nello zucchero di canna e disporli su una teglia rivestita con carta da forno. Spruzzarli con un po' di acqua e infornare a 200°C per un quarto d'ora. Spruzzarli ancora un po' e infornarli per altri 5 minuti.
 
 
 
 
 
 

giovedì 14 febbraio 2013

Buon San Valentino

Lasciando da parte tutti i discorsi commerciali e consumistici, sorvolando sul fatto che bisognerebbe amarsi (e dirselo) tutti i giorni dell'anno, ecc.ecc. a me San Valentino piace. Mi piacciono i negozi pieni di cioccolatini e fiori, la mia bacheca di Facebook carica di cuori e messaggi di affetto e mi piace festeggiarlo. Da 5 anni lo festeggiamo a casa concedendoci qualcosa di speciale. Una bella tavola, le candele, un pensierino, ...
E badate bene che non sono una da ciccipucci e dududadada! ;-)

Eccovi la ricetta della nostra torta di San Valentino. Perdonatemi la scarsa qualità delle foto e del risultato, ma ne sono talmente fiera che volevo condividerla lo stesso con voi!
 
 
 

 
Torta di San Valentino
 
 
Cake al cioccolato (Betty Bossi)
 
Ingredienti

200 gr di burro morbido
200 gr di zucchero
1 presa di sale
4 uova
1 dl di latte
200 gr di farina
1 c di lievito in polvere
100 gr di cacao in polvere
50 gr di nocciole macinate
 
Procedimento
Sbattere il burro con lo zucchero e il sale. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a sbattere finché la massa sarà chiara. Aggiungere il latte. Mescolare la farina con il lievito in polvere, il cacao e le nocciole e aggiungerli all'impasto. Amalgamare bene.
Cuocere il cake a 180°C per circa 45 minuti.
Il cake non deve essere troppo cotto, in quanto cuocerà ancora un pochino nella seconda fase.
 
Una volta raffreddato, tagliate il cake a fette spesse circa 1,5 cm (regolatevi anche in base all'altezza della formina tagliabiscotti). In ogni fetta intagliate un cuore (o quello che preferite). Unite tutti i cuori in modo da avere una fila lunga quanto il cake e teneteli da parte.

Passate quindi alla preparazione dell'impasto per il cake alla vaniglia.
 
 
Cake alla vaniglia (Ricetta base della Betty Bossi del Marmor-Gugelhopf)
 
Ingredienti
200 gr di burro morbido
200 gr di zucchero
1 presa di sale
4 uova
2 dl di latte
400 gr di farina
1 c di lievito in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
1 baccello di vaniglia

Procedimento
Sbattere il burro con lo zucchero e il sale. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a sbattere finché la massa sarà chiara. Aggiungere il latte, lo zucchero vanigliato e i semi estratti dal baccello di vaniglia. Mescolare la farina con il lievito in polvere e aggiungerli all'impasto. Amalgamare bene.
 
Versate un velo* di questo impasto nello stampo da cake, precedentemente imburrato e infarinato. Posateci sopra i cuori di cake al cioccolato, e ricoprite tutto con il resto dell impasto alla vaniglia, livellandolo bene. Le foto con il procedimento le trovate quì.

Cuocete in forno a 180°C, per circa 45 minuti.

Resistete alla curiosità e lasciatelo raffreddare prima di tagliarlo.
 
 
*Come potete notare dalle fotografie, io ho messo troppo impasto alla vaniglia sotto ai cuori e questo li ha spinti troppo in alto durante la cottura.



domenica 3 febbraio 2013

Buona domenica

Oggi un post, semplice semplice, per augurarvi Buona Domenica. Trascorsa un po' in cucina, un po' sul divano a guardare dvd della Disney e un po' a farsi venire i sensi di colpa per quelle due ceste di panni da piegare e stirare che continuano a fissarmi da giorni...
 
 
Panna Cotta
 
Ingredienti:
500 ml di panna
1 baccello di vaniglia
50 gr di zucchero
4 fogli di gelatina
 
Procedimento:
Incidere il baccello di vaniglia ed estrarre i semi con un coltellino.
Mettere i semi e il baccello in un pentolino con la panna e lo zucchero. Portare a ebollizione, abbassare il fuoco e far sobbollire per circa dieci minuti.
Nel frattempo mettere in ammollo in una scodella di acqua fredda i fogli di gelatina.
Trascorsi i dieci minuti, togliere dal fuoco il pentolino, estrarre il baccello ed aggiungere i fogli di gelatina strizzati. Mescolare fino a quando si saranno sciolti completamente.
Versare la panna in bicchierini da 1 dl ciascuno (ca. 6-7) e metterli a raffreddare in frigo per circa 6 ore.
Noi l'abbiamo mangiata con delle fragole fresche.

domenica 27 gennaio 2013

Cranberries. Questi sconosciuti.

 
 
Al supermercato, in mezzo alle buste d'insalata, ai sacchetti con prezzemolo e erba cipollina, spicca tutto l'anno un sacchetto con dentro delle palline rosse... Una volta l'ho guardato un po' meglio, sulla busta c'era scritto: CRANBERRIES.  Li ho sempre visti soltanto essicati (e li ho anche utilizzati per dei cookies con gocce di cioccolato bianco, strepitosi! ... Ma questo é un altro post!), questi invece erano freschi.
Un giorno navigando su Pinterest (stranamente...) mi sono imbattuta in una ricetta che conteneva queste bacche. La ricetta non era troppo complicata e l'ho trovata perfetta per "rompere il ghiaccio" con questi frutti sconosciuti.
Hanno un sapore un po' particolare, leggermente acidulo, perfetto per spezzare la dolcezza del cioccolato.
 
 
 
Cranberry Chocolate Brioche Rolls
 
Ingredienti:
Impasto
210 gr di farina
80 ml di latte tiepido
1 c di lievito secco
50 gr di zucchero
1/2 c di sale
2 uova (a temperatura ambiente)
40 gr di cacao amaro
85 gr di burro fuso
 
Ripieno
280 gr di cranberries freschi
1/4 di tazza di spremuta fresca di arancia
100 gr di zucchero
2 c di cannella in polvere
 
Glassa (facoltativa):
Mescolare: 1-2 c di latte tiepido, 113 gr di formaggio fresco da spalmare (tipo Philadelphia) e 40 gr di zucchero a velo
 
 
Procedimento:
Mescolare la farina con il sale, lo zucchero e il lievito. Aggiungere il cacao. Aggiungere lentamente il latte tiepido, le uova leggermente sbattute e il burro fuso. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido. È possibile anche utilizzare la macchina del pane per formare l'impasto.
Mettere in una ciotola coperta e lasciar lievitare fino a quando raddoppierà di volume.
 
Nel frattempo preparare il ripieno mettendo i cranberries, la spremuta d'arancia, lo zucchero e la cannella in polvere in un pentolino e scaldare per circa 7 minuti, mescolando di tanto in tanto. Lasciare raffreddare completamente.
 
Quando l'impasto é pronto, stenderlo su un piano leggermente infarinato, fino ad ottenere un rettangolo di circa 30x20 cm.
Spalmarci sopra il ripieno e formare un rotolo, arrotolando l'impasto partendo dal lato lungo.
Con un pezzo di filo interdentale (neutro) o un altro filo resistente, tagliare il rotolo in circa 8 fette.
Sistemare le fette in una teglia rivestita di carta da forno, coprirle e lasciarle lievitare ancora mezz'ora.
Nel frattempo scaldare il forno a 180°C. Cuocere i rolls per circa 25 minuti.
Se la utilizzate, versate la glassa sui rolls appena usciti dal forno.
 
 

domenica 6 gennaio 2013

Il nostro freddo e magico Natale


A distanza di tre anni, abbiamo deciso di tornare in Lapponia. Un posto nel quale avevamo lasciato davvero il cuore e di cui Daniel ha parlato per tanto tanto tempo.

Quest anno però abbiamo deciso di modificare alcune cose. Abbiamo infatti deciso di fermarci tutta la settimana a Rovaniemi, affittare un appartamento e noleggiare un'auto. Tutte decisioni che si sono rivelate vincenti.
A Rovaniemi e dintorni ci sono tante cose da fare e con l'auto privata ci si muove in totale libertà. Le strade sono tenute benissimo e la neve e il ghiaccio non creano particolari problemi.

L'appartamento che abbiamo scelto é gestito da una signora, Kriistina, e da suo marito. Una coppia gentilissima e speciale. Ci hanno fatto sentire accolti ancora prima di arrivare attraverso un ricco scambio di emails e al nostro arrivo le decorazioni di natale e un piatto di biscotti scandinavi sul tavolo ci hanno scaldato il cuore. Trovate la mia recensione su questi appartamenti quì.

Il primo giorno, dopo aver fatto la spesa nel supermercato vicino all appartamento, abbiamo deciso di fare un giretto nel centro di Rovaniemi, il quale si raggiunge in 5 minuti a piedi. Le temperature polari (-24°C) ci hanno messi a dura prova, malgrado l abbigliamento tecnico adeguato. Dopo un'oretta, io mi sentivo congelare e siamo rientrati. Il corpo ha bisogno di abituarsi al nuovo clima. Dal secondo giorno le cose sono andate decisamente meglio.




Armati di grande coraggio ci siamo diretti verso lo Zoo di Ranua, a circa 85 km a Sud di Rovaniemi. Ci é voluto un po' di coraggio perché il termometro continuava a segnare -24°C...
Alla cassa ci hanno dato due bob e delle coperte per i bambini, con i quali abbiamo potuto percorrere comodamente tutto il sentiero dello zoo, lungo circa 2,5 km e ben segnalato.
Lo Zoo ha un grande fascino in inverno. Tutto è silenzioso e ovattato. Gli animali polari si mimetizzano nel paesaggio e riuscire a vederli diventa parte del divertimento. La cosa più bella è stato ammirare gli orsi polari giocare nella neve. Una mamma col suo cucciolo che giocavano a scivolare giù per i pendii innevati ci ha lasciati senza fiato. Non fosse stato per le temperature glaciali saremmo rimasti delle ore ad ammirarli!
Alla fine del percorso, vi è la possibilità di acquistare la foto con la mascotte dello Zoo (vi viene scattata all'entrata) e rifocillarsi con qualcosa di caldo presso il ristorante situato proprio di fronte alla cassa e al negozio di souvenirs.







La vigilia di Natale siamo andati al Santa Park. A dieci minuti da Rovaniemi.
Un villaggio di Babbo Natale costruito completamente sotto terra, all'interno di grotte riscaldate. All'entrata vi é un guardaroba in cui é possibile lasciare giacche e tute in modo da poter visitare il parco in tutta libertà. Il parco è davvero ben tenuto e con tante attività per i bambini: La scuola degli Elfi, l'Ufficio di Babbo Natale in cui é possibile scambiarvi due chiacchere e farsi fare la fotografia di rito, La scuola di Calligrafia, il Laboratorio degli Elfi dove ogni bambino può costruire il suo piccolo elfo e poi decidere se portarselo via o lasciarlo attaccato alle pareti del laboratorio, un trenino in cui si passa attraverso le quattro stagioni, uno spettacolo in cui gli attori ballano e cantano, ecc.
Un'altra cosa carina é il parco giochi di Angry Birds, con scivolo a due piani, trampolino, fionda, ecc. Vi é anche annesso un negozio in cui é possibile acquistare i gadgets del famoso gioco.
Il fatto che questo parco sia tutto all interno lo rende perfetto durante le fredde giornate invernali, in quanto permette di trascorrervi qualche ora al caldo e senza doversi imbacuccare!






 





Il Santa Claus Village é il più famoso parco di Babbo Natale composto da una serie di chalet e costruzioni in legno tipiche. Molto suggestivo grazie a tutte le lucine, le decorazioni e la musica natalizia trasmessa dagli altoparlanti. All'interno del parco vi sono numerosi ristoranti, bar e negozi di souvenirs (é sicuramente il posto migliore dove fare acquisti di oggetti tipici). Due sono le attrazioni principali del parco: la prima é l'ufficio postale di Babbo Natale dal quale é possibile spedire cartoline con il timbro ufficiale del Circolo Polare Artico oppure imbucare le cartoline in una speciale bucalettere per far sì che vengano recapitate il successivo Natale. La seconda é l'ufficio di Babbo Natale all'interno del quale potrete incontrare Babbo Natale e anche quì farvi immortalare con lui. Noi quest'anno abbiamo rinunciato a visitarlo in quanto eravamo già stati il giorno prima al Santa Park e come avremmo fatto a spiegare ai bambini l'esistenza di due Babbi Natale???
All'interno del Santa Claus Village passa proprio la linea del Circolo Polare Artico, segnalata con una ghirlanda luminosa.
Un'attività molto suggestiva da fare é il giro con la slitta trainata dalle renne . I bambini ne saranno entusiasti ma anche gli adulti non ne rimarranno indifferenti.
Sul lato est del parco c'é anche un'agenzia che affitta motoslitte e organizza safari. La particolarità di questa agenzia é che ha anche motoslitte per bambini, i quali possono guidarle su un percorso segnalato. Daniel non poteva credere ai suoi occhi. Dopo qualche giro con l'aiuto del papà, ha trovato il coraggio di fare anche qualche giro da solo e si é divertito davvero tanto. 
Ogni inverno all'interno del parco sorge anche Arctice, una serie di igloo che ospitano diverse attrazioni e attività; un bar, una serie di sculture bellissime, una specie di giostra composta da una slitta di legno ancorata a un palo centrale e uno scivolo esterno sul quale si va con speciali gommoni: tutto rigorosamente di ghiaccio. Esperienza magica ed entusiasmante.








Proprio di fianco al Santa Claus Village, a circa 250 m, si trova l'Husky Park. Un allevamento di husky che offrono safari più o meno lunghi. Noi abbiamo fatto un brevissimo giro di 500 m ma ci é bastato per capire la potenza di questi cani! Corrono come fulmini! Oltretutto quel giorno nevicava tantissimo e ci siamo ritrovati con la faccia ricoperta di neve!! Inutile dire che non sono neanche riuscita a tirare fuori la macchina fotografica!
Dopo il giro abbiamo potuto fare un giro nell'allevamento dove abbiamo incontrato una mamma con i suoi 7 cuccioli di pochi mesi! Una meraviglia! Daniel e Sarah non smettevano più di giocarci! All'interno di una capanna in legno i clienti hanno la possibilità di riscaldarsi intorno al fuoco, bere succo caldo e mangiare i biscotti allo zenzero tipici di queste regioni.






 È vero, in Lapponia in inverno fa davvero freddo. Ma la luce, i paesaggi, l'atmosfera... Hanno un calore magico, speciale. Ti scaldano il cuore e l'anima. Rimango dell'idea che i Paesi del Nord emanino un'energia diversa. Un'energia di cui il tuo corpo regolarmente te ne chiede il rifornimento. Resisteremo un anno senza tornarci? ;-)